- la verità è che siamo invidiosi
- di chi? Di Moccia? Ma sei scema?
- Dai, ammettilo. Quello ha scritto le storie adolescenziali che ogni ragazzina avrebbe voluto vivere ed è diventato ricco! Quello è un genio!
- Ma tu sei seria?
- Si! E poi quella storia dei catenacci sul ponte sul Tevere… che romantico! Vomitevole. Talmente vomitevole che ogni sedicenne ne va matta. Solo che c’è un problema.
- Dici oltre al fatto che ti sei documentata su Moccia?
- No, il problema è un altro
- Che il palo dei catenacci sul Tevere è crollato per il peso? Pensi che gli innamorati lo abbiano preso come un segno nefasto del destino?
- Ovviamente. Ma se stai zitto volevo esporti il genio sottile dei nostri adolescenti.
- Cioè?
- Allora. Siccome noi non abbiamo il Tevere, hanno dovuto trovare un altro posto per attaccare i loro bravi catenacci dell’amore. Ora, noi abbiamo l’Irno, ma è un fiume un tantino spoetizzante. E quindi hanno optato per il porticciolo. Se vai al molo, attaccati alle ringhiere della passeggiata ci sono centinaia di catenacci degli innamorati con sopra le iniziali dei nomi delle coppie che li hanno lasciati lì.
- Ma davvero? Scherzi?
- Quasi sempre. Ma ora purtroppo no. Dunque, la cosa funziona così: tu vai col tuo ragazzo-barra-a al molo, attaccate il catenaccio e ci scrivete sopra le iniziali dei vostri nomi. Poi la chiave va buttata a mare, perché è per sempre. Ma che succede quando i due si lasciano?
- Ma non era per sempre?
- Si, per due settimane. Ma i nostri adolescenti sanno bene come fregare l’eternità! Il molo è pieno di catenacci con sopra le iniziali cancellate col bianchetto.
- Col bianchetto???
- Si. Il bianchetto.
- Cioè, fammi capire. Basta un colpo di bianchetto per cancellare un amore eterno?
- Si. E guarda che dovremmo prendere esempio noi che ci laceriamo per mesi! Che idioti, non abbiamo mai provato il bianchetto! Ora, sempre parlando di Moccia…
- Luna, dove sono?
- Che cosa?
- I libri di Moccia che hai letto. Dove sono?
- Non ho letto Moccia.
- Non dire cazzate. Dai, non lo dirò a nessuno. Il tuo segreto sarà al sicuro. Dove sono?
- Non ho letto i libri, giuro. Ho solo visto i film.
- Che hai fatto?? Ma quando? Con chi? Perché? Sei veramente andata al cinema a vedere i film di Moccia?
- Ma sei scemo? Li hanno dati su sky. Senti, io dovevo capire!
- E fammi capire pure a me…
- E non posso. Perché non ho capito. Ma magari se avevo 15 anni capivo…
- Improbabile. Tu a 15 anni eri troppo occupata a fare la grooupie per pensare alle storie melense.
- Ah già… vabbè. In ogni caso, non ho capito. Per esempio, c’è una scena che proprio mi ha lasciata basita.
- Una sola?
- No, ma una più delle altre. Allora, i tizi del catenaccio, a un certo punto, sono in crisi, perché lui la tradisce con quella del film precedente, quella dei tre metri sopra il cielo per intenderci.
- Vai avanti, anche se inizio seriamente ad essere spaventato…
- Non mi interrompere che perdiamo la suggestiva atmosfera alla melassa. Allora, lui la tradisce. E però poi capisce che lei è la donna della sua vita, cazzo, hanno attaccato un catenaccio sul Tevere, non può finire così. E allora deve farsi perdonare. E che cosa fa questo genio del crimine? Le fa trovare una gigantografia di una foto di loro due che si baciano che ricopre tutta la facciata del palazzo di fronte casa di lei. Ovviamente lei si scioglie in lacrime di gioia, gli corre incontro e si baciano appassionatamente e vissero tutti felici e contenti. Ora, anche volendo ammettere che lui sia molto ricco da spendere millemila euro per farsi fare la gigantografia e chiamare un’impresa edile per attaccarla al palazzo… gli inquilini non si saranno un po’ risentiti? E il comune gli avrà rilasciato i permessi? E nessuno ha pensato di rinchiuderlo e buttare la chiave nel Tevere? In effetti anche io comunque gli sarei corsa incontro a rallentatore, solo che poi gli avrei dato una testata nei denti! Ma sei ebete? Ma come ti viene in mente di far vedere al mondo la mia faccia gigante che mi si vedono tutti i punti neri? Io avrei chiamato la neuro, la polizia e uno psichiatra. Lo psichiatra per me ovviamente, sai, per superare il trauma e capire perché mi ero messa assieme al re degli imbecilli…
- Tu stai introducendo un discorso obbiettivo e pratico in un libro che non è un libro, ma la versione moderna delle favole di Walt Disney. A te ti ha fregata Walt, alle adolescenti moderne le frega Moccia. Guarda che la storia è ciclica!
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7 commenti:
almeno papa walt aveva anche paperino. Non c'era solo topolino.
questo blog è geniale!!!
:-)
ma quando riprendi che sei straordinaria marta
tutto perchè a mio avviso sei stata la Pam Des Barres degli anni 90.Altrimenti anche a te si sarebbe sciolto il trucco...e pensare che una mia amica mi salvò un giorno da un noto film mocciano, mi urlo contro 28 volte e cambiai genere. Ciao
Io c'attaccherei a lui col catenaccio...
non fa una piega... meglio fregati da walt che da moccia però...
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