- “alcuni dicono che il tempo sana tutte le ferite. Io non sono d’accordo. Le ferite rimangono. Col tempo, la mente, per proteggere se stessa, le cicatrizza. E il dolore diminuisce. Ma non se ne vanno mai.”
- ma che cazzo leggi? Chiudi ‘sto libro depresso!
- oh, ma è vero. Se ci pensi.
- e perché flagellarsi pensando alle cicatrici? Non è più bello e sano ignorarle?
- che stai leggendo?
- un libro sul cinema. Qui elenca tutte le fobie su cui è stato fatto un film. Tu ce l’hai la brontofobia?
- la paura di Brontolo? No. Mi fa più paura Gongolo. ‘Cazzo c’ha da ridere tutto il tempo?
- idiota, la brontofobia è la paura dei temporali!
- non mi chiamare idiota, che tu prima di leggerlo lì avresti detto che era la paura delle persone incazzate!
- quanto mi conosci.
- eh si
- e la fotofobia ce l’hai?
- si. Sai, essendo un personaggio pubblico, fuggo sempre dai flash degli ammiratori. Dai, che sarebbe?
- anche io ho paura delle foto. Faccio sempre un’espressione deficiente, tranne quando non so di essere fotografato… comunque, è la paura della luce.
- ah, beh, appena divento un vampiro, ce l’avrò.
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