lunedì 14 luglio 2008

l'alba è scura

Generalmente lei non dà la confidenza
a tutti quelli che si atteggiano troppo.
si nutre di cose che fanno male
e ama quando è l’ora di odiare,
si nutre di cose che fanno male
e odia quando è l’ora di gridare.
Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare la mia faccia contro il muro.
Solo una cosa so di sicuro: lasciare andare tutto il mio dolore contro questo muro.
So di sicuro: lasciare andare la mia faccia contro il muro.
Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare tutto il mio dolore contro-questo-muro.
(...)
La notte scivola sugli occhi gravidi,
gonfi di amaro che rovesciano.
generalmente lei riserva indifferenza
a tutti quelli che si stringono troppo.
Si nutre di cose che fanno male
e ama quando è l’ora di odiare,
si nutre di cose che fanno male
e odia quando è l’ora di gridare.
È l’aria della notte della sua città che punge come un senso d’inutilità.

3 commenti:

zefirina ha detto...

ci vuole tanto tanto tempo

Baol ha detto...

Ed allora urla, grida e se vuoi un orecchio che ti ascolti, lo sai che sono qui...

Isabel ha detto...

capitano sempre le albescure..